Bella Gente · London's life

Quattro cose che mi fanno esclamare “Dafuq man?!”

–          Il tempo, ecchetelodicoafare. Stazioniamo sulla media dei 2°C da novembre, non ho mai dormito senza piumone e alla bellezza del 4 aprile ho ancora il cappotto che ho comprato, appunto, a novembre. Ah già, stamane ha anche nevicato.
Non è che non lo sapessi, eh, ma questo è il mio terzo inverno qui e giuro che non è mai stato cosi merdoso. È demotivante, e ci rende tutti un po’ irascibili.

–          I cretini che camminano con il cellulare in mano. È possibile che io debba sterzare ogni dieci metri per evitare di entrare in collisione con l’ennesimo imbecille che non guarda davanti a sé? Se hai l’urgenza di scrivere un sms, FERMATI, componi il messaggio, e prosegui senza danneggiare cose/proprietà/facce altrui. Il problema però è che la maggior parte di costoro stanno in realtà smanettando con qualche  giochino spastico che li disconnette dal mondo circostante ed  per questo che se, nella più disparata ipotesi, qualcuno venisse investito da una betoniera, io non batterei ciglio.

–          La drinking culture, ed è così che divennero tutti dei maiali. The Walking Pigs. Non c’è una persona che non abbia negato che qui è assolutamente normale trapassare ad una festa, farsi mettere incinte, e darsi malati per essere ancora in hungover.
Lavorando in hotel ho imparato a disprezzare le persone ubriache. A parte il fatto che diventano attaccabrighe, pedanti e irragionevoli, bisogna letteralmente trascinarli fuori dalle stanze se non rispettano il check-out, chiamare la polizia con la stessa frequenza di quando sbatti le ciglia, dover sopportare l’olezzo fetente degli aliti e/o delle pozze di vomito che lasciano come souvenir nelle stanze appena liberate. Per non parlare delle coppie occasionali che si “appartano” per darsi da fare quando in realtà non sono appartate come credono e, per esempio, uno dei due è a culo all’aria nella piazzola del parcheggio interno e sotto gli occhi di tutti i clienti(mamme indignate comprese).

–          Le costanti lamentele:   La mamma indignata sopracitata si precipiterebbe immediatamente in reception per chiedere un rimborso del soggiorno in quanto “disturbata da rumori interni e da visioni spiacevoli che hanno traumatizzato sua figlia di 8 anni (A.perché le fai guardare cosa succede? B. Sicura che il trauma non ce l’abbia lei, signora? C. Inventane un’altra please).
Secondo me è il tempo brutto che ci avvelena. Confesso di essere diventata un po’ pignola sul fatto di servizi ed esigenze, probabilmente ho imparato dai migliori. Come dice sempre una mia amica, “Agli inglesi insegnano come lamentarsi già dalle elementari!”.

Ci sarebbero un paio di altre cose, ma mi fermo qui perché questo post doveva essere umoristico e invece sta diventando un po’ razzista. Scusate, sono meteoropatica.

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3 thoughts on “Quattro cose che mi fanno esclamare “Dafuq man?!”

  1. Ho appena letto un altro blog di una ragazza che abita a Londra e si lamentava appunto di tempo orribile e gente che si assenta dal lavoro per colpa dei postumi. Per quanto riguarda il secondo argomento, nonostante in Italia se ne vedono delle belle, devo dire che mi sono stupita (cioè, che gli inglese bevono come delle spugne lo so, ma pensavo che, iniziando a bere alle 6 del pomeriggio, ad un certo punto decidessero anche di tornare saggiamente a casa e smaltire…).
    Per quanto riguarda il secondo punto, l’ultima volta a Londra ho notato una sorta di campagna di sensibilizzazione, diciamo, per tutti quelli che giocano col cellulare o ascoltano musica in cuffia e rischiano di essere investiti. Ricordo che guardavo ‘sti cartelli con due occhi sgranati, perché c’erano le foto di ‘sti tizi mezzi morti con le cuffie e sembravano tipo la mia fotocopia perché anche io ascolto sempre la musica… Paura.

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    1. Sono una piaga e non smettono mai di bere! Purtroppo se non tornano a casa, prenotano una stanza in hotel e rompono le palle a noi….

      Io non esco mai senza gli auricolari, ma guardo sempre sia a destra che a sinistra (come ci ha insegnato la mamma e la nonna), just in case! Si quei poster sono orribili… E sono anche in rima baciata se ci hai fatto caso, tipo: “my friend heard the track, she didn’t see the truck”…

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