Travel&Photography

Una fuga veloce a Barcellona

Hola a todos! Sono rientrata un paio di giorni fa dopo essere stata a Barcellona per 5 lunghissimi ma non esaustivi giorni.
Era da parecchio tempo che volevo organizzare un viaggietto only girls, con il pretesto di riabbracciare le mie amiche in un luogo che non fosse per forza la mia triste città natale. Così, abbiamo organizzato il tutto, e la meta scelta è stata appunto, la capitale della Cataluna.

Ho voluto visitare Barcellona fondamentalmente per due motivi:
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Volevo vedere la piazza dove Amy Lee ha girato il video di My Immortal, una delle mie canzoni preferite di tutti i tempi, e…

Immaginevedere dal vivo le location de “L’appartamento spagnolo”, uno dei miei film preferiti in assoluto.

Insomma, due piccioni con una CAVA (tipico spumante Barcellonese… capito il tristissimo gioco di parole? Perdonatemi, sono ancora molto nostalgica).

Devo dire che Barcellona mi ha lasciata piacevolmente sorpresa. Non mi aspettavo di visitare cosi tante meraviglie. In effetti, mi sono pentita amaramente di aver lasciato a casa la mia macchina fotografica. Viaggiando leggera, non ci sono proprio riuscita a ficcare la Nikon nel bagaglio a mano, sigh.

Ho ammirato profondamente la genialità e la libertà espressiva dell’architetto Antoni Gaudì, colui che ha contribuito largamente a dare un’importanza alla città. Casa Milà, Parc Guell, Casa Batllò, la Sagrada Familia. Queste sono solamente alcuni dei progetti e delle opere realizzate dall’architetto e se avessi avuto più giorni a disposizione, sarei sicuramente andata alla ricerca di altre meraviglie architettoniche.

Non so se avete avuto la stessa sensazione che ho provato io, ma entrare nella Sagrada Familia è stato come immergersi in un mondo creato dagli elfi di Gran Burrone… è davvero una sensazione “magica”.

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(Colonne e volte della navata centrale della Sagrada Familia)

Casa Batllò è forse il posto che ho visitato come maggiore interesse. È un edificio “senza linee rette” altrettanto fantastico e colorato, e se amate l’arte e l’archiettura Liberty, non potete non entrare. Il prezzo del biglietto vale sicuramente la visita.
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(Lampadario e soffitto della sala da pranzo di Casa Battlò)

Oltre al fatto che Barcellona nasconde musei ed esposizioni assolutamente meravigliose. Se andate nel  Barri Gotic, (togliamo il se, non potete ignorare il Barri Gotic, il quartiere antico della città) dovete assolutamente fermarvi al Museo Frederic Marés, (Plaça de Sant Iu, 5). È  un museo che spesso e volentieri viene omesso dalle guide e/o ignorato dal turismo di massa, di conseguenza alla seconda sala ero inorridita dal fatto che non se lo cagasse nessuno e contenta della possibilità di girarlo nella più completa tranquillità. Frederic Marés era principalmente scultore (il mio occhio artistico mi suggerisce che avrebbe dovuto impegnarsi un po’ di più sugli occhi dei modelli), ma fondamentalmente, un collezionista. Oggigiorno lo definiremmo shopaolic. Quest’uomo ha raccolto, in 3 piani di palazzo più sotterranei, la più vasta collezione di oggettistica che io abbia mai visto. Ciò che si trova all’interno è davvero indescrivibile, spazia dai modellini per il teatro delle marionette, alle fotografie di modelle del primo Novecento, a bambole di porcellana, testate di giornali, portasigari, portapipe, pipe, chiavi, maniglie, serrature, orologi, fermagli per capelli, ventagli, gioielli, macchine fotografiche, armature, spade, pistole, rosari, crocifissi, santini, tiare, corone, statue e dipinti (quest’ultimi dello stesso collezionista). N.B: la lista non è finita. Nel complesso, dipende chiaramente dal vostro interesse, un’ora scorre senza che voi ve ne accorgiate e per il prezzo che si paga (4 euro e 80 l’intero, 2 euro e 40 il ridotto –minori di 29 anni inclusi, yei!-) non potete ignorarlo. Inoltre, il palazzo dispone di un cortile interno con dei bellissimi alberi d’aranci e una fontanella romanticissima.

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(Ingresso Museo Frederic Mares… e gli aranci!)

Per quanto riguarda gli altri musei, il museo Picasso è sicuramente da visitare, anche perché potrete ammirare questo: Immagine(Jaqueline, di Pablo Picasso )

Esposto in un’area nella quale è proibito accedervi, potrete solo soffermarvi sulla soglia di questa luminosissima, bianca stanza, che infonde come un’aurea regale al dipinto.
Il museo di Gaudì è in realtà una caccia al tesoro di informazioni, che potrete trovare nella cripta della Sagrada Familia, nella casa di Gaudì a Parc Guell e sull’attico a casa Milà, o almeno, questi sono alcuni dei luoghi dai quali ho estrapolato informazioni su di lui. Credo che Barcellona nasconda ancora molte cose al mio occhio inesperto!
Le Ramblas sono vivaci e colorate, ma vivendo a Londra sono diventata un po’ insofferente ai vialoni gremiti di turisti, quindi a parte il sole e il clima decisamente più allegro, non penso siano nulla di diverso da Regent’s Street, gli Champs Elyseès o le vie intorno al Duomo di Milano. Ogni città che si rispetti ha il suo vialone, insomma.

Da vera vacanziera mi sono concessa tutti i peccati di gola che la Spagna potesse offrirmi.
Leggendo sui vari e blog, avevo appurato, prima della partenza, che Barcellona sarebbe stata cara sul punto di vista ristoranti. Grazie, se vai a mangiare in mezzo alle Ramblas, che ti credi? In realtà, Barcellona, è onesta. Avanti gente, basta guardare come è allestito il tavolo per capire che prezzi ti spareranno, ma siete nati ieri?! In molti ristoranti c’è la formula del Set Meal, a meno di 10 euro avete un antipasto, un primo piatto e una bevanda inclusa (che comporta anche una bella pinta di birra). Le porzioni sono abbondanti, a volte pure troppo!  E poi ripeto, vivendo a Londra, niente mi sembra poi così caro…
Ma se andate a Barcellona, dovete assolutamente fermarvi a mangiare il pesce qui:”La Paradeta, Carrer Comercial, 7. Praticamente è una pescheria a tutti gli effetti, con il banco e il pesce immerso nel ghiaccio e i prezzi al chilo. tu scegli il pesce, la quantità e il modo di cottura, e una volta pronto, ding! Suonano un campanellino, annunciano il tuo tavolo e tu vai a ritirare, il tuo pesce pronto, e che pesce!

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Ci siamo anche concesse una serata da bimbeminkia, andando a ballare al Razzmatazz, la discoteca per antonomasia di Barcellona. 3 piani di discoteca, 5 sale di musica, è davvero ENORME e abbraccia i gusti musicali di tutti. Noi, dopo il classico giro di constatazione, ci siamo fermate nella prima sala, che ha offerto mash-ups e chicche come questa: http://www.youtube.com/watch?v=yq9Nzs0iK5U
OMG!

Insomma, Barcellona, ti do un 8 pieno. Ti approvo, mi hai lasciata davvero piacevolmente sorpresa. Ma il 10 lo riservo sempre e solo per Paris…  

 

 

Immagine(Porto di Barcellona)

Besitos!

 

 

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