E il tempo scorre... · Homesick · London's life

Gottram,B. , paladino delle clever moves

Accompagnata dalle note di Kerli, scrivo dei primi giorni dopo il rientro dalle vacanze. Sapete chi è Kerli, vero? Nel lontano 2008 cantava “Walking on Air” nella sua creepy room con una creepy doll e un creepyissimo sorriso da invasata. Naturalmente è sparita dalle scene italiane dopo poche settimane, ma apparently è famosissima nei paesi scandinavi (che di musica se ne intendono parecchio) e specialmente nella sua terra madre, l’Estonia. Sareste sorpresi nello scoprire quante persone ignorano l‘esistenza dell’Estonia;  dal momento che a Londra approdano solo lettoni e lituani, gli inglesi scalciano l’ipotesi che esista un altro paese dalle parti della Russia… va beh. Scusate la parentesi razzista, ma di inglesi ignoranti ne ho piene le palle.

Sono giustappunto tornata dalle vacanze una settimana fa, sono atterrata a Stansted a mezzanotte e sono stata ridestata dal mio sonno dalla hostess che gentilmente comunicava la temperatura esterna: 7 gradi.
Siccome venivo dai 27 gradi di Fuerteventura, mi sono ammalata non appena ho messo il piede fuori dall’aeroplano. Ovviamente io ero già coperta fino al collo già da Fuerte, ma, come ricorderete, gli inglesi ci tengono a farti sapere dove vanno quando partono, e da dove arrivano quando atterrano, per cui la scena infradito/costume/sombrero si è ripetuta, e questi impavidi e saggi vacanzieri hanno indossato gli abiti estivi anche al ritorno, muniti altresì di stecche di sigarette  alcolici a prezzi stracciati. Peccato che quella che si è ammalata sono io!

Fuerteventura è STUPENDA. Adatta per gli amanti della natura soprattutto, e per coloro che vogliono vedere un mare identico a quello dei Caraibi. Noi abbiamo alloggiato a Corralejo, che è la città più a nord dell’isola ed è anche una delle più grandi, dopo Puerto del Rosario, che è la capitale. Inutile descrivervi le bellezze del paesaggio, le qualità del cibo e dello stile di vita canariense (o canarino?), so solo che ci sono un sacco di italiani laggiù e che fortunatamente ho incontrato meno inglesi del solito (loro sono tutti a Caleta de Fuste, buono a sapersi…). Penso che mi dilungherò su questo resoconto della vacanza nel prossimo post, altrimenti adesso piango.

Sono delusa per altro, in realtà: io non chiedevo tanto, ma almeno mantenere l’abbronzatura per un paio di settimane! Qui c’è un serio problema di sbiancamento… vuoi che sia il vento sferzante a mille chilometri orari, vuoi che sia l’acqua di questi acquedotti che è ferrosissima e ti corrode l’epidermide invece che lavartela, la mia bella abbronzatura canariense (o canarina?) è durata si e no cinque giorni. Le lentiggini sono sparite, e io adoovo le lentiggini sul mio naso…
Sono anche stata al sole senza mai e sottolineo MAI scottarmi una sola volta! Lezione di vita imparata a 24 anni, quando non c’è mamma che ti corre dietro con la crema solare e tu ti rifiuti di metterla solo per darle torto, rinfacciandole: “Tanto non mi scotto più!”…ricordo i rientri a casa dalla piscina comunale come un calvario, con il sole delle sei in picchiata su zona coppino/spalle e il laccetto del bikini che rosola allegramente sulla pelle che ha assunto un vivace color aragosta… ma qui sto divagando.
Insomma, questo tempaccio mi sta facendo prendere in considerazione l’idea di farmi delle lampade (cosa a cui io sono sempre stata contraria) perché mi sono affezionata all’immagine nello specchio del mio viso abbronzato in puro stile Dorian Grey. Vedrò il da farsi.

Appena tornata a casa, ho dovuto gestire una faccenda piuttosto urgente: un mese fa ho ordinato delle creme online e aspettavo la consegna una decina di giorni prima della mia partenza, ovviamente il costo è stato addebitato sulla carta di credito ma nessun pacco ha raggiunto la soglia di casa. Sono andata in vacanza tranquilla, contando sulla mia coinquilina e sul fatto che al rientro sarebbero state li ad accogliermi. Ovviamente le creme non c’erano. Ho quindi mandato una mail alla ditta un paio di giorni fa e guess what? Il pacco è arrivato il 18 settembre e consegnato a un certo GOTTRAM, B (il maledetto ha anche firmato la ricevuta). A questo punto la ditta mi consiglia caldamente di contattare il mio vicino di casa.
CHI SEI, GOTTRAM, B.??? CHI TI CONOSCE, GOTTRAM,B.???
A furia di ripeterlo, nella mia testa è diventato il nome di un cattivo dei fumetti. Allora tiro fuori le mie armi e rispondo alla mail con un velato “machedavero?”, spiegando che non ho la minima idea di chi sia questo GOTTRAM,B. e che di certo non mi metto a suonare a 30 campanelli diversi per recuperare un pacco arrivato un mese fa.
Soprendentemente la ditta mi dice che mi manderanno un secondo pacco, e che io sarò l’unica che dovrà accettarlo e firmare… ma, scusa… non dovrebbe essere cosi in ogni caso?!
Comunque, caro Mr. GOTTRAM,B., visto che per te la prassi tra vicini di casa è accettare pacchi senza informare i diretti interessati, sappi che da oggi in poi attuerò la mia fredda vendetta condominiale; inizierò a rubarti la posta, dalla pubblicità alle bollette, dalle cartoline alle richieste di riscatto fatte usando pezzi di giornale.
Caro Mr.GOTTRAM,B., siccome non so ancora chi sei e dove vivi, l’attuazione del piano è ancora alla fase 0, ma tieniti pronto, tieniti BEN pronto!
E qui aggiungerei un muahahahahah!

La tua vicina,

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...