Bella Gente · London's life

Freccette d’odio, frecciatine di sarcasmo

Il mistero Gottram si infittisce.

Grazie alle mail della mia coinquilina mandate all’associazione condomini, ho scoperto dove vive l’ipotetico ladro.
Così giovedì sera sono andata a bussare alla sua porta ed aprirmi è comparsa una graziosa donna di mezz’età. Le mie aspettative su come si sarebbe svolta la situazione sono cambiate dal momento in cui Norma, tale è il nome della graziosa donnina, mi ha spiegato che Bruce è una specie di “amministratore” del condominio e che loro ricevono molti pacchi al giorni per conto degli altri coinquilini.
La mia sete di vendetta era ormai diventata una sensazione di vergogna e imbarazzo, dato che era davvero impossibile incolpare quella coppia di vecchietti del misfatto. Mentre scrutavo Norma, cercavo di capire se quegli occhi limpidi celassero, in realtà, una terribile ed oscura verità: l’improbabile ipotesi che lei abbia 300 anni e che Bruce le rimedi creme e trattamenti di bellezza per mantenerla giovane ed immortale (rubando giustamente pacchi ai vicini di casa). So American Horror Story 3…
Insomma, ho passato un venti minuti buoni conversando con i pensionati, concludendo infine che qualcuno del palazzo si sia appropriato del pacco firmando per conto di Bruce, essendo lui una persona alquanto famosa, qui in Bloomfield Court. Ha chiesto di vedere una copia della firma e di farmi sapere se mai riuscirò ad ottenerla. E questo modo di investigare è davvero davvero british style, perché  dato che sono già passati tre giorni e del secondo pacco non ho visto nemmeno l’ombra, io, in puro italian style, mi posso dire tristemente rassegnata.

Ci sono modi e modi di affrontare le situazioni, e dobbiamo ammetterlo: noi italiani non siamo portati a resistere, sia che si parli di cose futili, sia che si parli di problemi seri (leggi, lo Stato ci incula e noi mettiamo in posizione comoda).
Gli inglesi, invece, ci sanno fare, questo glielo devo riconoscere. Li ammiro. Non so se è questione ereditaria, o vero e proprio insegnamento scolastico, ma vi posso dire una cosa: se volete ottenere qualcosa, chiedete ad un inglese di aiutarvi. Possibilmente a una donna bionda col caschetto corto e il trench beige (molto probabilmente si chiama Emma, Angela o Ruth) o a un padre di famiglia (Nigel va benissimo). Oh, va bene anche un ragazzo un po’ nerd, un po’ vintage, e che possiede un patrimonio lessicale che riuscirebbe a zittire chiunque, come Sebastian. Però non chiedete a Seb, perché lui è il mio migliore amico. Trovatevi un vostro Seb.
Bene. Detto ciò, ci sono dei giorni, a lavoro, che meritano di essere ricordati. E ci sono persone, clienti per meglio dire, che meritano di essere menzionati. Non devo nemmeno sforzarmi a pensare a cosa scrivere, perché le perle di idiozia mi vengono regalate mentre vengo pagata!
Non penso di averlo già detto, ma io sono vice-direttrice in un hotel e in quanto tale mi devo accollare l’arduo compito di risolvere problemi e lamentele.
Spesso e volentieri riconosco i casi umani: coloro che vengono al bancone solo per “farti notare che…”, e sono soddisfatti così. Generalmente sono turisti, e se sono inglesi, sono di quella razza che è felice e che è sicuramente in via d’estinzione. Ci sono coloro che vogliono fartelo notare, sembrano contenti così, ma poi vanno a casa e scrivono le peggio cose su TripAdvisor. Quelli sono i codardi, perché non te dicono in faccia. Pensano che a te non te ne frega niente (…beh, è così, ma è il mio lavoro sapere se stai bene.)
Coloro che hanno il discorso preparato ma inceppano in un dettaglio e li capisci che ti stanno raccontando una grande ed immensa CAZZATA solo per aver qualcosa in cambio.  Sono i pignoli, i precisini, ma a quella gente normalmente offri un caffè o una birra e si calmano, sapendo di essere in torto e che comunque ci hanno guadagnato qualcosa.
Adesso arrivo al dunque… Ci sono quelli che non mandi via finchè non gli hai rimborsato il costo della stanza. E loro sono i peggiori, perché sono avidi e calcolatori. Sanno cosa dire, quando dire e COME dire. Sanno. E questi sono i nostri amici Caschetto Biondo e Padre di Famiglia, appunto.
Le parole più gettonate sono “Customer Service” e “Competitor”, probabilmente devono affrontare la stessa tiritera nel loro posto di lavoro.

Però a volte non c’è davvero limite alla stupidità umana, queste persone sono Nigel,Ruth ed Emma messi insieme, sono una tempesta che non si placa. Che li dici, sono arrivata a regalarti il mio telefono, la mia prossima busta paga per farti contenta, che cosa vuoi dalla mia vita?!

La cliente con cui ho avuto il piacere di conversare ieri è l’esempio della stupidità umana e per ragioni di privacy chiamerò Freccetta.
Freccetta si avvicina al banco, chiedendo alla mia receptionist il nome e il numero del manager (vai, dritta così!) perché ha un complaint da fare. Ha caldo, ha avuto caldo tutta la notte e anche adesso ha caldo e suda ed è impossibile stare cosi in stanza. La dimestichezza della receptionist è ancora un po’ incerta dato che ha iniziato da poco e scusandosi, le offre un caffè. Freccetta si infervora, trovando la situazione insulting, perché lei ha chiesto di parlare con un manager, e non vuole un caffè. A questo punto esco io, munita del mio sorriso alla Caesar Flickerman di Hunger Games,

Immagine

e inizio ad ascoltare di nuovo tutta la tiritera su quando lei abbia caldo, abbia dovuto dormire nuda e che abbia rivoli di sudore che le stanno scendendo in quel momento lungo la schiena e la pancia (testuali parole). Come potete capire, è l’attenzione al dettaglio e la minuziosa descrizione dei disagi a spingere la lamentela into a serious one. La mia espressione nel frattempo diventata sempre più empatica, quella sorta di patetico  rammarico che fa sempre Barbara D’Urso  nei suoi programmi, per intenderci.

barbara_faccia_triste_1

Di conseguenza inizio a chiederle domande stupide ma ovvie del tipo “Ha aperto la finestra? Ha spento il termosifone? Ha chiesto un ventilatore in reception?“. Freccetta continuava a dire che quello non era il punto. Il punto è che noi dobbiamo fare qualcosa per il caldo.
Ho cercato di non inarcare le mia sopracciglia a mo’ di punto di domanda e proseguire nella risoluzione del problema. Le offro un rimborso, lei lo rifiuta, dice che tanto è la compagnia a pagare la stanza. Le dico di scrivermi la sua e-mail che le manderò un sconto sulla successiva stanza che prenota. Lei inizia a scrivere, mentre si lamenta, ovviamente, e continua a dire “Tanto non ci sarà una prossima volta. Questo non è il punto, questo non è il punto! Dovete fare qualcosa in questo hotel!”.

Mi sarebbe tanto piaciuto risponderle: “Non ho ancora perfezionato il potere del controllo del tempo, signora”. A questo punto mi rifiuto di venire abusata ulteriormente e le spiego che sto cercando di farle capire cosa e non possiamo fare, e installare aria condizionata, per esempio, è una cosa che NON possiamo fare. Freccetta alza gli occhi, straccia il foglio sul quale stava scrivendo, mi lancia la penna addosso come una freccetta, appunto, e se ne va blaterando “Forget it!!! Scriverò una lamentela formale.”

Forget it?! FORGET IT?!

Tutta la mia sete di vendetta per il mio pacco smarrito , quella sete che si era persa lungo la via, si riversa su Freccetta. Vado in ufficio e scrivo anche io una “lamentela formale”, all’ufficio centrale, informando loro che se Freccetta si fa sentire, questo è quello che è successo.
Il tutto si è risolto con me che mi faccio una risata via mail con il Customer Service esaminando le varie ipotesi su come avrei potuto rinfrescare Freccetta. Magari due foglie di palma e due schiavetti a seguito… o magari un esilio in Siberia.

jackie-chan-wtf-face-meme-i15

Annunci

One thought on “Freccette d’odio, frecciatine di sarcasmo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...