E il tempo scorre... · London's life

Nuovi capitoli

Ok, cambiare lavoro é decisamene terapeutico.
Forse, e dico forse, i miei capelli smetteranno di cadere. O cadranno in meno centinaia.
Non voglio scadere nel banale, ma in questo caso, la frase “Una volta toccato il fondo puoi solo risalire” mi sembra piu che giusta.
Che poi era da tempo che pensavo di cambiare lavoro. Solo che non avevo la spinta giusta. Me ne stavo riparata nella mia comoda nicchia sapendo che comunque, in ogni caso, avrei potuto trovare qualcos’altro, in qualsiasi momento. L’abitudine é sempre dura da spezzare…
Poi un giorno succede che rischi il tuo posto di lavoro perché uno stronzo si sveglia e decide di metterti i bastoni tra le ruote, e tu ti ritrovi a ringraziare quella stessa persona perché senza la strizza che ti ha regalato free of charge tu non avresti  avuto la forza di andare avanti e iniziare un nuovo capitolo.
Una puó sopportare quasi tutto nella vita, ma quando non hai piú l’appoggio e le risorse necessarie per fare bene il tuo lavoro, non ti resta che alzare un bel dito medio a quella compagnia che ti ha si riempito le tasche e sgonfiato il girovita, ma che ti ha anche rubato tre anni e mezzo della tua vita sorridendo in maniera malvagia ad ogni obiezione, nascondendo lo sporco sotto il tappeto e investendo nelle persone sbagliate. Devi andartene,  e lasciare che la barca affondi senza di te.

E cosí sono qui. Con un lavoro diverso. Non sono piú in un hotel e non rischio piú di farmi sputare in faccia dai clienti. No, ora sono in un tour operator, e i clienti non li vedró MAI! Sono in un ufficio, lavoro dale 9 alle 5 e sono a casa nei weekend. Uno stile di vita che mi ha sempre suscitato delle domande e che ora ho deciso di abbracciare caldamente per incontrare anche i miei bisogni.
Ho bisogno di tempo libero per portare avanti la mia Vera passione, la fotografia.
Ho bisogno delle sere libere per diventare piú nerd che mai e guardare TUTTI i telefilm esistenti sulla terra. Ho voglia di poter urlare “FINALMENTE, WEEKEND!” e cantare con Katy Perry T.G.I.F.

Mi ci é voluta una settimana per ingranare e mantenere il passo dei pendolari della rush hour, ma adesso ho imparato un paio di trucchetti che mi faciliteranno la vita…

Non so perché ma quest’anno sembro invincibile al freddo. Riesco persino a sudare nei quei 7 minuti di tragitto che mi separano da casa alla tube! Di conseguenza una volta ammassata in quella ferraglia con le ruote sono pronta a denudarmi di ogni cuffia/sciarpa/cappotto che ho addosso…lí dentro, la temperatura media alle 8:30 del mattino raggiunge tranquillamente i 30 gradi. Wow…
Una volta scesi a destinazione i pendolari affrontano il tragitto verso l’ufficio come una donna al verde affronta  un centro commerciale: NON FERMARTI MAI! NON GUARDARTI INTORNO! E CHIUNQUE  INCROCIA IL TUO PERCORSO ANNIENTALO! Bisogna stare seriamente attenti a questi individui, che attraversano le strade col rosso e danno il via a concerti di clacson e strigliate di ruote. A volte mi chiedo: “Ma non puoi svegliarti 20 minuti prima ed evitare di farti uccidere?!”

C’é una sorta di abitudine da seguire anche in ufficio.
La tipica scrivania di uno che lavora in ufficio (U.C.L.I.U) é la copia esatta di ogni scrivania vista in ogni film&telefilm , e nel caso di scrivanie appartenenti al sesso femminile, é la riproduzione esatta del bagno, della cucina e della cameretta di casa propria.

Voglio concludere questo post con un pratico manuale che chiunque si appresta ad iniziare la VITA DA UFFICIO troverá sicuramente utile.

Osservando le colleghe senior, nei prossimi mesi dovró adeguare la mia postazione allo stile di vita di U.C.L.I.U attrezzandomi dei seguenti oggetti:

–          Calendario da tavolo, nella forma e nel colore piú cool e/o bizzarro (ci sará da attenersi alla formula cool e/o bizzarro piú e piú volte in questo manuale);

–          Cornice da tavolo con foto (la piú gettonata sarebbe quella dei figli, ma data l’assenza di quest’ultimi dovró riparare al peggio usando foto stock sul web);

–          Goodie bag con il kit di sopravvivenza: spazzolino/dentifricio/deodorante/assorbenti;

–          Snack ipercalorici da assumere nei momenti di noia/carenza di lavoro;

–          Tazza portapenne (cool e/o bizzarra) con una frase ironica in stile “I love my job”, “keep calm & drink coffee”, “My bf went to (…) and all he got me is this lousy mug”;

–          Penna che spunta dal mucchio di penne, chiaramente COOL E/O BIZZARRA;

–          Oggetto-Ricordino della serata tra colleghi il quale porterá a discorsi e aneddoti divertenti della serata trascorsa “Oh, shit, I was so drunk that night!”;

–          Collant di ricambio, scarpe col tacco e isolotto per riporre le scarpe da tennis con le quali si
é falcate fin qui;

–          Caricabatteria del telefono, perché il telefono morirá inevitabilmente durante la pausa pranzo;

–          Forchette, coltelli e tovaglioli extra per pause pranzo distratte.

La lista non é esaustiva! In fondo siamo donne…

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4 thoughts on “Nuovi capitoli

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