Bella Gente · London's life · Travel&Photography

Non-manuale di sopravvivenza.

“To those who stand beyond the yellow line… you are putting yourself and other people in danger… Merry Xmas.”  ~ Leyton Station Underground Officer, 8:20 am

Stamattina il controllore della platform a Leyton era particolarmente di buonumore. Mi ha strappato una risata cosí fragorosa che ha innescato un effetto sorpresa tra tutti i pendolari dagli occhi assonnati. L’espressione di chi non ha sentito l’annuncio era chiara: “Cosa ha da ridere questa pazza alle otto e trenta del mattino?!”
Questa buffo episodio, piú il Ferrero Rocher lasciatomi sulla scrivania dell’ufficio da parte della collega, ha dato un boost deciso alla mia giornata, ma mi ha anche dato l’idea di scrivere un paio di (s)consigli per tutti coloro che non sono pratici di trasporti, sia a Londra che in ogni altra cittá provvista di metropolitana.

Una sorta di etiquette che permette a chiunque approdi in una cittá sconosciuta di diminuire il rischio di farsi investire/uccidere a colpi di ventiquattr’ore.

HOW TO PISS OFF A LONDONER IN 20 CLEVER MOVES

Un Londinese che sogna la sua Londra ideale....zzz....
Un Londinese che sogna la sua Londra ideale….zzz….

(Intro – Super Quark theme)
“ La frustrazione del londinese pendolare si manifesta dal momento in cui l’individuo ottiene un lavoro nella City. Anno dopo anno, cresce impressionabilmente raggiungendo il picco massimo alla soglia del 45esimo compleanno, per poi decrescere dopo i  55 anni.”

Affinché il processo evolutivo della specie non venga interrotto, é necessario adottare i seguenti comportamenti:

 ALLA BIGLIETTERIA DELLA STAZIONE:

–  In gruppo, approcciarsi alla fila in coda per i biglietti in puro Italian Style, seguendo lo schema calcistico 4-4-2, affiché il malcapitato dopo di te non sappia quando é davvero il suo turno.

–  Tirare fuori portafogli e soldi all’ultimo minuto. Come se fosse una sorpresa il fatto che dobbiate pagare. Ah, tirate fuori tutti gli euro prima, e provate a infilarli nella macchinetta automatica. Magari ve li accetta…

–  Questo dipende piú dalle Poste Italiane che da voi, ma se riuscite a farvi scambiare gli euro in pezzi da CINQUANTA  STERLINE (pressoché rari in terra inglese), rallenterete ancora di piú la fila e garantirete un sorgere di sospetti riguardo alla vera natura di quelle strane banconote. Perché siete Italiani. Quindi siete anche mafiosi.

–  Fatevi trovare nelle seguenti stazioni all’ora di punta, quindi tra le 7.30 e le 9 del mattino e tra le 17 e le 18:30 della sera: Victoria Station, Bank, London Bridge, King’s Cross, Waterloo, Liverpool Street, Covent Garden. Divertimento ASSICURATO.

SULLA BANCHINA

–  Ignorate il simpatico controllore di Leyton e state al di lá della linea gialla. Aggiungete un po’ di pepe a questa scialba vacanza! Fatevi spingere giú dalla banchina!

–  Pur sapendo che la banchina sia lunga quanto la lunghezza del treno stesso, é molto piú saggio ammassarsi in quei quattro-cinque metri davanti all’ingresso della piattaforma, meglio ancora attrezzati di valige extralarge.

–  All’apertura delle porte del treno, PIAZZATEVI DAVANTI. Non ai lati, ma davanti, e state immobili. Praticamente impedite un’operazione tranquilla ai pendolari che scendono.

–  Alternativa piú gettonata e sicuramente piú efficace, all’apertura delle porte del treno, SALITE SENZA VERGOGNA. Bloccate l’uscita a chi effettivamente deve uscire.

 SUL TRENO:

–  “Please move down inside the carriage”. Sicuramente non ce l’ha con voi… Tappate  magistralmente le uscite, anche se la vostra fine del viaggio é tra 25 fermate.

–  Fate in modo che la vostra valigia, a una brusca frenata, cada sui piedi degli altri almeno tre o quattro volte.

–  All’uscita dal treno, fermatevi davanti alle porte con il bel valigione e iniziate a guardarvi intorno cercando l’uscita. Si si, fermatevi appena prima della linea gialla.

 SULLE SCALE MOBILI.

–   Sparpagliatevi, cari amici! Salite in coppia, tenete la valigia di fianco a voi o andate controcorrente e state tutti a destra…

–   Posizionate il valigione davanti a voi di modo che:
A) Non vediate la fine dell’escalator
B) Le ruote della valigia si blocchino alla fine del rullo eeee…
C) Creiate quel bellissimo effetto domino con dieci o dodici persone dietro di voi!

–  Se invece decidete di tenere la valigia dietro di voi (impavidi guerrieri dell’anarchia), approdate sulla terraferma all’ultimo secondo, poco prima della fine del rullo, cosi da creare dal nulla una bellissima danza tip tap da quelli dietro di voi, che inizieranno appunto a zampettare qui e lá per trovare una via d’uscita da quel rullo infernale alternativa all’effetto domino citato in precedenza.

IN GIRO PER LA CITTÁ

–  Camminate a zig-zag, specie in Regent’s Street, magari in fila per quattro.

Un semaforo commosso da tanto rispetto.
Un semaforo commosso da tanto rispetto.

–  Camminate verso una qualsiasi direzione ma guardate dalla parte opposta, cosí, per gioco.

–  Se doveste fermarvi per qualsivoglia ragione, fate in modo di creare trambusto tra i pedoni dietro di voi, tipo fermatevi in un via-vai maniacale, in mezzo al marciapiede, senza guardarvi intorno ecc…

–   Se l’esigenza di scattare una fotografia preme davvero tanto, occupate la distanza tra voi e l’amico-soggetto larga quanto il marciapiede. Qualche anima pia, aspetterá che voi scattiate la foto senza entrare nel riquadro (Quelli che non lo fanno sono in genere intenti a scaccolarsi o a parlare animatamente, creando ilaritá generale nella combriccola di amici quando, riguardando le foto, troveranno in lui/lei il vero soggetto dello scatto e conserveranno la foto non tanto per il Big Ben sullo sfondo ma per “la faccia di sto tizio che passava”). A questo punto metteteci del tempo considerevole, e perdetevi,  spacciandovi per fotografi professionali,  aggiustando messa a fuoco, profonditá, bilanciamento del bianco, poi reimpostate il tutto sull’automatico che tanto non ne capite un cazzo di reflex, l’avete comprata solo per far scena, tanto poi usate il filtro vintage su photoshop, mentre l’amico-soggetto ha assunto quella posa plastica da almeno mezz’ora che gli ha conferito una paresi mascellare.

–    Andate da Primark.

–    Andate da Starbucks. E fatevi una foto mentre sorseggiate quell’intruglio schifoso.

 **********************************

Tra 24 ore saró a casa, in Italia, per le vacanze di Natale. Sto tremando dalla felicitá!
Per il momento, buone vacanze a tutti!

Annunci

One thought on “Non-manuale di sopravvivenza.

  1. Sto morendo dal ridere.
    “Andate da Primark” vince, haha. Tra l’altro, ci sono entrata dopo secoli, non so perché l’avevo snobbato per ben quattro anni di vacanze londinesi e mi sembrava di aver imboccato un tunnel spazio-temporale e di essere di nuovo in Italia. Però prezzi imbattibili, su questo non c’è dubbio.
    Per quanto riguarda le 50 sterline, dopo la prima volta che sono andata a Londra e che ogni cassiere le guardava in controluce e se le rigirava in mano come se fossi un contrabbandiere, ho sempre pretesto pezzi da 20 dalla banca…

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...