E il tempo scorre... · London's life

Certi calcoli matematici andrebbero seriamente ripassati.

In un periodo di crisi e demoralizzazione generale (diciamo pure che ogni Paese c’ha un po’ le sue paturnie), l’ultima cosa che bisognerebbe fare e la prima che invece si fa é trovare il marcio in ogni cosa detta o fatta.
Stamattina mi sono incazzata da morire, quando, nel solito carnaio mattutino, incastrata tra l’ascella di un pendolare e l’altro, ho buttato l’occhio sull’articolo del giornale della tipa di fronte.
Chiariamo: Di solito sulla metro leggo anche io, ma per poter fare ció é necessario fare un calcolo matematico introducendo diversi fattori; in primis l’ora in cui esco di casa, seguito dai minuti impiegati ad arrivare alla stazione (semafori rossi diviso istinto suicida), la temperatura esterna, la scelta del vagone. Combinando i diversi fattori riesco a stabilire il grado di sofferenza del viaggio. Se introduco una colazione piú sostanziosa o i discorsi immaginari allo specchio mentre mi trucco piú lunghi del normale, il grado di sofferenza salirá inevitabilemente,e uscendo di casa dopo le 08:15, alle 8:23 sarei costretta a tenere il libro incollato al naso e bilanciarmi con il solo uso dei piedi tra le sopracitate ascelle. No, meglio non rischiare. Si, sono pazza.
Insomma, mentre stavo li, rimuginando sul fatto che sarebbe utilissimo comprare una spilla di quelle che citano “Baby on Board”, e avere la strada spianata come Mosé fece con le acque, leggo di questa scuola di balletto e di questa maestra di danza che twitta sul suo profilo un messaggio di bentornato agli studenti e la seguente frase “Time for burning that Xmas food off” (“é ora di bruciare le abbuffate natalizie”). La cosiddetta frase ha suscitato polemiche a non finire riguardo la salute degli studenti, i problemi correlati all’anoressia e I’idea di un insegnamento rigido dettato dai canoni della danza classica.

Cari i miei inglesacci polemici, andate gentilmente a quel pae affanculo.
La frase era un “Bentornati” in chiave ovviamente simpatica. Io l’ho letta cosi, non ci ho trovato nulla di cattivo in essa. Peraltro, é esattamente la stessa frase che TUTTI gli istruttori di fitness ci hanno detto, quando il nostro corpo formato – panettone ha rimesso piede in palestra.
Ed é esattamente la stessa frase che TUTTI abbiamo pensato, se non detto con convinzione, il primo di gennaio, reduci da chissa quale Capodanno, magari abbracciati a una tazza del cesso.
Qui non c’entra niente l’anoressia. Qui c’entra solamente il vostro cervello bacato e la tendenza a trovare il pelo nell’uovo in ogni cosa.

Quindi se volete lamentarvi, lamentatevi di altro. Lamentatevi dei prezzi della Tube, che l’abbonamento é aumentato ancora e il servizio non accenna a cambiare. Che a fare tutte le mattine questi viaggi in stile Smartbox “Esperienza in Sauna”, mi sa che anoressica ci divento io.

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4 thoughts on “Certi calcoli matematici andrebbero seriamente ripassati.

  1. “…sono scesi 3 millimetri di neve, e la metropolitana è sospesa…”

    La metro? Ma nevica anche sottoterra? Devo andare a chiedere scusa agli amici ferrovieri per tutti i miei improperi….

    Mi piace

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