Bella Gente · Homesick · London's life

Londoner Ad-honorem

Alcune persone credono di sapere tutto su come si vive a Londra e si permettono di pubblicare squallidissimi articoli in proposito.
Ho pensato a lungo su come rispondere, poi mi sono chiesta: Perché ribattere a delle assurditá quando posso farvi ridere un po’?

Cosi ho trovato un post fantastico che mi sono permessa di tradurre e ribloggare. Condivido quasi tutti i pensieri di questa mia fellow Londoner. E da oggi oso chiamarmi Londoner perché sono quattro anni che vivo qui, e me ne sento almeno il doppio sulle spalle.

Potete leggere l’originale qui.

24 cose non-programmate che ti succedono dopo che ti trasferisci a Londra.

  1. Non riuscirete piú ad andare al National History Museum. La coda (composta unicamente da turisti che ti spintoneranno per tutto il tempo se provi ad unirti alla suddetta) ti spaventerá a morte. Cosí prenderai l’impavida decisione di sviare al V&A museum e… rimanere deluso. Non fare cosí, in fondo lo pensavamo tutti!
  2. Ti sembrerá perfettamente normale bere a qualsiasi ora del giorno. Le notti pre-scuola non esistono e ti ritroverai in un bar il lunedí sera a sorseggiare Martini (prendi 2 paghi 1) fregandoti di tutto e tutti. Ti renderai conto di quanto questo non sia poi cosi figo quando il dottore ti chiede quante unita d’alcol assumi settimanalmente. Oh…
  3. Sarai incollato sulle pagine di BuzzFeed e London Grumblr il 62% del tuo tempo libero. Perché le uniche persone che possono capirti, d’ora in poi, sono anch’esse Londinesi.
  4. Realizzerai che viaggiare ovunque fuori dalla M25 é come viaggiare verso Mordor. Piú o meno. Ti serviranno i piedi, i bus, i treni, le metro, le astronavicelle e i jet-packs. Auguri.
  5. Sarai SEMPRE al verde. Non importa quanto guadagni, il tuo affitto, i cocktails e i viaggi improvvisati faranno si che le entrate rimangano a zero. SEMPRE.
  6. Sognerai di trasferirti spesso. Ma poi, dopo aver cercato quanto guadagneresti se lavorassi fuori Londra e quanto tempo ti ci vorrebbe per raggiungerla, metterai il broncio e aprirai una bottiglia di vino per dimenticare questa nuova.
  7. Quelli che vivono fuori Londra immagineranno la tua vita come un turbinio di cocktails party sulle terrazze del centro, cene nei posti piú cool e passeggiate su e giu per Oxford Street e Harrods. In realtá, trascorrerai la maggior parte del tuo tempo sotto il piumone a guardare Breaking Bad. Anche se quello che posti sui social media assomiglia piu alla prima opzione, perche, sai com’ é, é figo farsi un alter-ego sui social, no?
  8. É perfettamente normale sedersi a mangiare da Mac Donalds completamente da soli. Che tu sia li a smaltir la sbronza, ubriaco o che abbia un languorino. Nessuno ti giudicherá. Fiu…
  9. Diventerai un Senior a camminare. Sui tacchi, mentre mangi, mentre messaggi o Instagrammi, con l’ombrello aperto, sulle scale, senza toccare NESSUNO. Qualitá Olimpiche qui!
  10. Ogni volta che qualcuno starnutisce sul bus avrai un semi-attacco di panico chiedendoti se dire “Salute!” o no. E poi distoglierai lo sguardo e tirerai fuori il tuo gel antibatterico.
  11. I bambini che occupano i posti sulla tube/che piangono/che gridano ti faranno ribollire cosi tanto sangue che giurerai di non volere figli. O che li porterai in giro solo in macchina.
  12. Anche se non lo ammetti, penserai sempre di essere molto piu figo di quelli che non vivono a Londra. E ne parlerai allegramente con altri Londinesi, da vero snob.
  13. Tutte le volte che dovrai portare a casa la spesa da Tesco avrai un attacco di asma, diventerai un sollevatore di pesi massimi e ti ricorderai di quanto ti manca la macchina. Poi imprecherai e giurerai di ordinare la spesa online, la prossima volta.
  14. A volte dovrai prendere un bel respiro e camminare verso casa in piena notte, pregando di non essere derubata.
  15.  Ti mancheranno un sacco i giardini. Quelli belli, con l’erba curata e le sedie e il barbecue. Cosí ti farai delle lunghe passeggiate nei parchi e congelerai.
  16. Invece di visitare ristoranti fighi, ti ritroverai a mangiare da Pizza Express il mercoledí, superando la soglia del socialmente accettabile.
  17. Penserai che chiunque  non cammini come se lo stessero inseguendo, si merita un calcio nel culo.
  18. Non andrai MAI da Primark a Oxford Street o a Marble Arch. A meno che tu non voglia morire, o perdere una gamba in un frontale con un passeggino.
  19. Dov’e che vivi?! Brixton, Hackney, Fulham, sono i quartieri estremi che riconosci. Dopo, ti perdi.
  20. Diventerai bravissima a distogliere lo sguardo della gente che tenta di attirare l’attenzione. Oh, c’ é un pensionato ubriaco che dorme sulla mia coscia? Non me ne ero accorta, stavo leggendo Stylist.. la la la…
  21. Camminare lungo il Tamigi dopo qualche drink di troppo coi colleghi ti fará commuovere, sempre. VIVO IN UNA CITTA STUPENDA, SONO TROPPO FORTUNATA. 

Ho pubblicato questo articolo in quanto scritto da una ragazza inglese e non da un italiano, che nell’articolo di giornale viene dipinto come un barbone. Questo per dire che ci sentiamo parte di Londra tanto quanto chi ci é nato e cresciuto, e quanto quegli inglesi che migrano dalla campagna verso questo microsistema di cittá.

Caro autore di quell’articolaccio, se mai leggerai, ti commento a caldo:
Non freghiamo e non snobbiamo il posto in cui viviamo.
Ci manca l’Italia e non vedo perché non posso portarmi il parmigiano a casa, se lo voglio. Qui costa il triplo, ed é buono sul risotto allo zafferano (anch’esso, importato).
Non andiamo a scrivere di quello che fanno gli italiani a Berlino, a Parigi o a Bangkok, dal momento che non viviamo li.
Se ci teniamo informati é sbagliato, se invece non ci interessiamo di quel che succede in Italia siamo dei voltagabbana che si devono vergognare per aver rinnegato la patria.
Potrei andare avanti per ORE, ma sai com’é, é tardi e devo andare a comprare gli orsetti gommosi con i quali ceneró.

E le ricerche trasversali sono fuffa, in confronto alla vera ricerca scientifica ( un blogger di mia conoscenza potrá provartelo in molto modi)

Chiudo ribadendo il punto 21.
I LOVE YOU LONDON

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8 thoughts on “Londoner Ad-honorem

  1. Ho riso, ho riso tanto! 😀 Comunque il post “squallido” non mi è sembrato male: era chiaramente ironico. Tanto che poi lo ha riscritto in chiave più divertente (l’ho visto davvero o ho sognato?)
    In ogni caso il peggio dello squallore l’ho trovato in un blog dove l’autrice si fa pagare “un cappuccino e una brioche” per dare dei consigli su Londra.
    Puoi trollare qui, cara: http://koalalondinese.com/?p=167
    (Oh, ma secondo te se diamo consigli allaggente li caviamo 100 pound al mese??!)

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    1. Ho letto molti articoli di risposta su come passiamo realmente le giornate, ma non e stato scritto da lui. Non so quanto fosse ironico, honestly!
      Ahahah, davvero un cappuccino e una brioche?
      Io direi che possiamo farci offrire una English Breakfast per consigli migliori! 😀

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  2. “… devo andare a comprare gli orsetti gommosi con i quali ceneró.”, hahahaha, sei il mio idolo!
    Leggendo l’articolo e pensando che quello è un giornalista stipendiato, vorrei prima piangere dopodiché picchiare qualcuno: articolo idiota e pieno di luoghi comuni.

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