Ciarlando... · E il tempo scorre... · London's life

La gioia di vivere

Domande e Pensieri che ti sorgono spontanei mentre stai lavorando (DOMANDE ALLE QUALI NON TROVI RISPOSTA, PENSIERI AI QUALI VORRESTI TROVARLA):

“Tu sei giapponese, quindi lo conosci Takeshi’s Castle, vero? Cosa vuol dire <<Iocchombé!>>?”

“Perché il Tour Leader ci chiama a metá del tour per aggiungere un letto extra per un bambino? Dove era prima sto bambino? Lo hanno nascosto nei precedenti hotels? Lo hanno raccattato per strada in una super speedy adozione?”

“Perché mi trovo qui e non, cazzonesó, a Perth a mangiare carne di canguro?”

“Il malessere del lunedi é solo una semplicissima conseguenza al fatto che il lunedi viene dopo la domenica. Ieri era lunedi, ed ero a casa a grigliare la carne e giocare a Uno con gli amici, oggi é martedi e sono in ufficio e ho MALESSERE.”

“Ma dimmi tu se io devo passare la vita a voler studiare giapponese e voler andare in Giappone e poi mollo l’universitá, vengo a Londra e dopo MILLE peripezie lavoro in un’azienda giapponese circondata da giapponesi e non so nemmeno cosa vuol dire “IOCCHOMBE!”, ah, IRONIA DELLA SORTE”.

“Oggi sono arrivati i miei futuri cognati a Londra e mentre il mio moroso fa loro da tour leader, io sono in ufficio, e stasera torneró  a casa e fingeró di essere stanca, cosi lui cucinerá e fará il brillante con gli ospiti quando in realtá potrei aiutarlo dato che non ho FATTO UN CAZZO A PARTE MANGIARE e non sono per niente stanca.”

 
RISPOSTE A DOMANDE CHE POSSONO ESSERVI VENUTE IN MENTE DOPO LA LETTURA:

“Perché tra le tante parole giapponesi utili, lei vuole sapere cosa vuol dire Iocchombé?”
– A parte che lo so che non si scrive cosi. “Iocchombé!” É il grido di battaglia di uno dei miei concorrenti preferiti di Takeshi’s Castle, avete presente quando c’erano Lillo e Greg a presentarlo e faceva davvero ridere? Kobuto Katanawa, il figlio del produttore che faceva i disegnini, CONCETTINA WAKAMOTO, il commercialista di Tokyo, Fine del Partone ecc. Ecco, sto tizio compare nel giochino “The Gauntlet”, il percorso ad ostacoli che sembra un videogame, ma che in realtá é uno dei tanti modi giapponesi per morire con onore e mi fa spaccare. DEVO sapere cosa dice. Aiutatemi.

“Che lavoro fai?”
-Oook! Chiariamo il mistero una volta per tutte, a volte mi sento come Chandler di Friends, visto che persino la mia migliore amica non sapeva spiegare ai nostri amici quale fosse il mio nuovo lavoro (e che lo abbiamo studiato insieme a scuola)…. Io lavoro in un Tour Operator.

Un operatore turistico (in lingua inglese: “tour operator“) è un’impresa commerciale che vende, crea (o semplicemente “assembla”) pacchetti turistici, generalmente inclusivi di pernottamenti alberghieri e/o trasferimenti (per esempio biglietti aerei), polizze assicurative, pernottamenti, e altri servizi in loco. Il Tour Operator assolve in genere la funzione di intermediario fra il cliente Agenzia di Viaggi ed i vari fornitori.
Cit. quella saccente di Wikipedia

Nota positiva: non hai a che fare con i clienti che viaggiano.
Nota negativa: hai a che fare con i clienti che comprano il pacchetto (a.k.a Agenzia di Viaggio).

Le nostre ADV sono tutte in Asia, e grazie ad un estenuante collaborazione ho scoperto che in Cina, ad esempio, non hanno Google.
Come sarebbe la vita senza Google? Chiedetelo ai cinesi. Quindi mi aspetto (e ricevo) domande assurde a qualunque ora del giorno perché i poverini non possono controllare da sé.
Tipo: “Puoi controllare che tutti gli hotel del tour servano thé e caffé a colazione?”
A parte che per questa domanda NON serve Google, ma un minimo di cervello. La sfida maggiore é capire il loro inglese scritto e abbreviato secondo i dogmi della nostra compagnia.

“Perché hai mollato l’uni (come una sfigata)?”
– Perché mi é venuta la depressione. Ma l’ho superata, perché sapevo cosa me l’aveva provocata. Ora sto bene. (Brava Ste! *pacche sulle spalle*, Complimenti!)
Ed ora un riassunto della mia Pasquetta, giusto per farvi capire perché oggi sono cosi spenta:

foto
Terrazza di casa, barbecue, partita del Leyton Orient live from the balcony, amici, sole. A destra: Stefy Trollface.
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10 thoughts on “La gioia di vivere

  1. Mi associo con veemenza a TUTTI i pensieri negativi da te espressi in questo martedì afterPasqua che, vedo, sta regalando gioie un po’ a tutti!
    Ho anche approfittato del fatto di non essere in Cina e ho chiesto a Google (cito testualmente): COSA VUOL DIRE IOCCHOMBÉ ma non mi ha capito 😥

    VOGLIAMO SAPERE ORA
    VOGLIAMO DELLE RISPOSTE

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  2. Il Takeshi’s Castle era una meraviglia del nonsense *-* E se una cosa ti pareva assurda ed inutilmente letale, la colpa era tua che non capivi l’elegante ed onorevole cultura giapponese. Bellissimo 😀

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  3. E vero!!! Inizialente non ho capito che lavoro facessi. Perdono!!!!
    Ma con i suoceri non puoi far fare tutto a lui, devi fare la Cenerentola della situazione. Cazzate! Fai bene a fare così, siamo nel 2014!
    L’uni che avevi scelto faceva schifo, non ci hai perso nulla! :3

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