Ciarlando... · London's life

Ma anche no.

Il server della compagnia é fuori uso da quattro ore e in ufficio regna l’anarchia. É come partita in sordina, con sguardi furtivi e domande casuali “Ma… anche a te si é bloccato lo schermo?”
Adesso il vociare dei colleghi, le risate e la spensieratezza  del venerdi é un sottofondo costante e indistinto e a me tutto questo ricorda la scuola e il casino che si faceva in classe quando la prof entrava in ritardo.
Mi ricorda anche com’era semplice la vita quando il lavoro non poteva venire interrotto da un foglio di carta “bloccato”.

Alle prime luci della tragedia, alcuni l’hanno presa sul ridere e hanno gioito parecchio.
Ah si? Vogliamo davvero gioire di questo? Pensavo stamattina.”Non so se avete capito che se il sistema torna a posto dobbiamo stare qui fino a tardi a recuperare il lavoro…. I did not sign up for this!!!
Alle ore undici la gioia ha lasciato spazio ad un vago senso di  preoccupazione. Se davvero il server ricomincia a lavorare devo stare qui fino alle 9 di stasera…
“Ve l’avevo detto!” Una vocina si alza da dietro alla (mia) scrivania.

All’una una simpatica email ci avvisa che l’ingegnere ha identificato un problema nell’hardware e che il problema potrebbe essere risolto tra le 5-6 ore a partire da adesso. (Windows explorer style).

Ora: In ufficio regna una sensazione di impotenza mista a prigionia.
Ho una vita che mi aspetta, lá fuori! Ho amici e parenti in visita che stanno facendo la coda per fare la foto al binario 9 e tre quarti! Fatemi uscire! Fate che i biscotti dietro la mia scrivania smettano di chiamarmi cosí forte! !!
Che mi succede?

Lo sento: Presto la gente comincierá a perdere il controllo. Le cotte da ufficio si dichiareranno reciproche e consumeranno un amore furtivo prima di soccombere. I codardi si licenzieranno e gli spavaldi manderanno a quel paese i colleghi, come se avessero vinto al Lotto. Presto il caffé finirá e ci sará una battaglia per contendersi le ultime scorte di dolciumi rimaste. Agli uomini crescerá la barba a velocitá supersonica e le donne diventeranno guerriere furenti per non tramutarsi in mere merci di scambio. Presto saró testimone di un massacro senza precedenti e il mondo crollerá davanti ai miei occhi.
Scriveró un libro, intitolato “Ecco come tutto é iniziato”. Certo, un titolo banale, diranno i critici, ma io non mi piegheró ai loro commenti. Loro non sanno cosa ho passato. Loro non sanno cosa ho visto.
Loro sanno cosa vuol dire libertá. Io l’ho capito solo dopo che le forze speciali dell’MI5 ci hanno prelevato dall’edificio. Uno spettacolo raccapricciante, diranno in seguito. Uomini e donne con il volto bendato, per proteggersi dalle luci al neon, sempre accese, sempre puntate su di loro. Capanne di fortuna con stracci di camicie, uomini rannicchiati sotto di esse, dormienti, svenuti, non si sa.
Gente senza memoria, sprovvista di connessione wi-fi, che non sapeva piú come loggarsi su Facebook e scoprire la propria identitá.
Amebe. Fantasmi.
Non-morti.

 

Ma anche no. Forse ci fanno uscire alle 15.

Fin.

 

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16 thoughts on “Ma anche no.

  1. Oddio, me lo sento, sei ancora in ostaggio in ufficio. Potrei denunciare il fatto alle forze dell’ordine. Potrei, ma poi priverei il mondo di “Ecco come tutto è iniziato”.
    E’ per il tuo bene.

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      1. Sono dei farabRutti!

        In pratica io vengo pagato dall’italia (sede centrale) ma lavoro a singapore (ufficio regionale asia). Lo scorso anno tutti i miei costi erano ribaltati sull’italia, ma quest’anno hanno detto ai singaporiani “brutti sacchi di piscio, mandarlo a singapore ci sta costando il triplo di quanto ci costa in italia, almeno il costo delle trasferte (circa il 5% del mio costo complessivo) prendetevelo voi”.

        Da singapore hanno tranquillamente detto “ok se le dobbiamo pagare noi allora non gliele facciamo fare anche se sono necessarie”… insomma si stanno scannando tra capi e sono molto ottimista, ma intanto il primo viaggio programmato è stato temporaneamente annullato 😛

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      2. Capito. Nel mio ufficio c’è aria di trasferta invernale, (non si sa ancora chi è il fortunato ma se tutto va secondo i miei piani diabolici mi ritroverò IO a Kuala Lumpur, muahahahah) e il manager ha già detto “Però il volo ve lo pagate da soli!”
        E sticazzi vogliamo aggiungerli?

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      3. Grande! Kuala Lumpur non è granché ma se allunghi con un po’ di ferie ti ospito a Singapore che è a 2 passi (di 3 ore l’uno) o andiamo da qualche parte nei dintorni che ci sono un sacco di posti che non ho ancora visto, tipo Cameron Highlands, Penang, Tioman, Peherentian, Rawa etc etc… Dovrei essere qua fino a dicembre 😉

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