Memory Lane

Walking down Memory Lane – MSN Messenger

Come probabilmente vi ho già accennato, Buzzfeed e London Grumblr diventano parte della tua routine di siti internet da visitare giornalmente per stare al passo con la società odierna, ridere dei londinesi e quindi di voi stessi, e sviluppare quella sorta di empatia  emotiva verso chi vive e respira la città. (Empatia che viene dimenticata un nanosecondo dopo, quando uscite di casa ed entrate in Tube. Live together, die alone, insomma.)
Venerdi mi sono imbattuta in un post molto interessante, che mi ha portata indietro nel tempo, sbellicare dalle risate e che sicuramente vi farà sorridere come é successo a me.

http://www.buzzfeed.com/robinedds/msn-messenger

Ma voi ve lo ricordate MSN Messenger? *cries in a corner because of sudden memories of youth*
Tre quarti dei vostri amici erano i vostri compagni di classe, dei quali probabilmente solo un terzo aveva la connessione internet 24h al giorno. Non avevate nulla da dire che non era già stato detto alla mattina, tra i banchi di scuola. Forse vi passavate i compiti, forse vi accordavate per il sabato sera durante quelle mega-conversazioni di gruppo?
Ve lo dico io a cosa serviva.
Messenger era il nostro modo per diventare stalkers di primo livello, prima che Facebook se ne venisse fuori con i profili pubblici e privati e quella opzione easy di farsi aggiungere agli amici.
Si, perché dovevi SUDARE per diventare stalker su MSN!

 

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Prendiamo come caso di studio Peppa, ragazzina di sedici anni che si é rotta le palle di appostarsi fuori dal portone di casa di Mario per vedere a che ora va a giocare a calcetto.
Peppa deve farsi accettare nella cerchia ristrettissima degli amici, e deve digitare un indirizzo email completo, mica Facebook, MARIO ROSSI, tac, aggiungi, tac, accetta, tac.
I piú coraggiosi chiedevano l’indirizzo al diretto interessato; magari essendo amici, si salvavano dall’imbarazzo. Altri barattavano il contatto in cambio di  merendine/compiti/soldi con l’amico che ce l’aveva. E spesso l’amico era pure scemo da andare a chiedere il permesso al tizio in questione!
Se Mario aggiungeva Peppa, MSN si vestiva di tutto punto e la informava molto elegantemente che aveva nuove richieste.
Ma se eri Peppa  a chiedere l’aggiunta, MSN non le diceva un cazzo. Se Mario era in linea, l’aveva accettata, sennó zitto. E Peppa aspettava, aspettava, come un poliziotto in turno di vigilanza, con le ciambelle davanti allo schermo.

Nel frattempo poteva solo sperare che Mario avesse un blog MSN. Tramite contatti in comune spulciava le pagine degli amici degli amici per trovare la SUA pagina, le SUE foto, i SUOI pensieri.

Ma torniamo al punto principale: Mario aggiunge Peppa ai suoi contatti. Eccolo li, in linea, il suo omino MSN é verde.
Li per li Peppa ha una chance per iniziare una conversazione. La prima, e la piú semplice: SCRIVERGLI.
Ma Peppa é una donna forte, e come tale, perché dovrebbe cedere a questo umiliante escamotage?
Allora va per ordine:
1) Rimuove quel vergognoso “Topa TVB4EVER<3” e sceglie un “messaggio di stato” powerful, tipo la frase di un film cazzuto, la strofa di una canzone o una battuta sarcastica sulla vita. Qualcosa che colpisca, ma soprattutto qualcosa che colpisca lui (dato che si é spulciata il suo blog da capo a piedi e sa persino meglio di sua madre quali delle sette malattie infantili si é gia fatto.)
2) Imposta “Windows Media Player” sull’ “ON” cosí lui vede che lei é al PC e sta ascoltando la musica. Ovviamente la playlist riflette i gusti di Mario, non di Peppa, quindi magari ha messo i System of a Down sul pc, ma nelle cuffie si sta ascoltando, chessó, Hillary Duff. (In questo caso, Peppa, non ti meriti nemmeno un limonino veloce!)
3) Cerca di comunicare con lui tramite il potere della mente, fissando il suo nome e ripetendo ad alta voce “Scrivimi, scrivimi, scrivimi…”
4) Sta SEMPRE online, con gli speakers a tutto volume anche durante la cena in famiglia, cosi in caso di squillo di trombe (perché MSN ci avvisava con quel TLUTUTLUN tipo Whatsapp) si precipita dal salotto alla camera, con il cibo ancora in bocca, per vedere chi le ha scritto. E non é mai lui. É l’amica che le chiede se Mario le ha scritto.
5) Al contrario, se non sta sempre in linea, inizia uno strategico (e utile) gioco di log-in e log-out per fargli notare che lei é in linea. E adesso non c’é. E adesso c’é. E che palle peró.

Gli unici giustificati a notificarci delle loro sparizioni erano quelli che avevano la connessione ballerina, quindi senza volerlo ci fracassavano le balle con i loro “Cucú, setteté!”mentre magari noi stavamo guardando un film, e lá, nell’angolino in basso a destra, spuntavano loro. Peggio se stavamo chattando con i suddetti e li vedevamo sparire all’improvviso. 

Comunque,se nessuna delle tattiche adottate da Peppa andrá a buon fine, scriverá lei a Mario, per disperazione o per miracolo,  e inizierá una “Conversazione” con lui.
A distanza di anni ho dei consigli inutili per Peppa, per Mario, e per tutti gli utenti che usavano MSN come porta sul mondo virtuale, ma che possono tornare utili per chi oggi, é passato a Whatsapp.

1) La lunghezza di un messaggio deve variare in base all’importanza del contenuto.
Cioé, parliamoci chiaro: se mi scrivi “Ciao – invio – come stai? – invio? – novitá? – invio” a me sorge spontaneo chiedermi a) quando tempo ti ci é voluto per mettere insieme tre frasi che normalmente vanno pronunciate insieme b) quale sia il livello socio-intellettual-culturale su cui la conversazione andrá a basarsi.
Se invece mi scrivi: “Ti devo dire una cosa – invio” e i successive dodici minuti leggo sullo schermo che tu “stai scrivendo…” come minimo muoio di infarto dalla preoccupazione (e a sedici anni é molto facile preoccuparsi di un TIDEVODIREUNACOSA). Questo vale anche per il modern Whatsapp amici!
Ce li avete i geni che vi tengono in ansia mentre scrivono i loro inutili TIDEVODIREUNACOSA e voi intanto cercate di ammazzare il tempo invano? Se i geni siete voi, per favore smettetela, perché anche a 25 anni ci si preoccupa di quella frase. É perfetta per generare panico immotivato.

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2)La frequenza delle emoticon é proporzionale al livello di conoscenza dell’utente
Non mi mandare la scimmietta che ride e fa ciao con il culo di fuori se stiamo parlando da 5 minuti.
Non mi mandare dieci tipi diversi di smiles per dirmi che ti faccio ridere.
Non mi mandare dieci tipi di ciao e di goodbye e di bimbe cartoons che mandano cuori pucciosi se non sei mio amico. Il bacino con il cuore é intimidatorio. Davvero.
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3) Risparmia sulle emoticon
Che fondamentalmente é lo stesso consiglio di prima, con la differenza che su MSN le emoticon le usavi  anche per l’alfabeto e per la punteggiatura, con le lettere sbrilluccicose, i glittering, le D con il font della Disney, le C della Coca-Cola, i puntini rimbalzanti, i punti esclamativi strillanti, i punti di domanda ingombranti che si ingrossavano se non rispondevi in fretta ecc ecc.
Spesso quelle emoticon non si caricavano subito, o non si caricavano proprio; quindi tu scrivevi e sembravi dislessico, con una lettera su tre mancante, o uno spazio ingiustificato tra piú parole era in realtá un punto. Perché, mi chiedo? Perché?

E voi quanto usavate MSN?
Io avevo anche un blog molto carino, spendevo un sacco di tempo a personalizzarlo con le playlist musicali, o i classici incolonnamenti di elenchi quali “AMO” e “ODIO”. Avevo anche un elenco di cose improbabili dette da me o dagli amici, strafalcioni grammaticali e battute particolarmente divertenti.
Poi nel 2011, Hotmail mandó email ai suoi utenti per dire che avevano un mese di tempo per salvare il contenuto dei blog, prima che venisse cancellato dalla faccia del web.
É stata un po’ una morte e un po’ un sollievo;  ci scrivevo dal 2005 e grazie al cielo certi pensieri non sono piú pubblici al mondo intero!

A presto, cari lettori.
Ora continuo a fingere di lavorare e attendo con ansia le 21 di stasera per guardare Game of Thrones; ogni puntata che passa la paura di spoilerare qualcosa per sbaglio si fa piú piccola, questi sono mattoni sulla coscienza non indifferenti!

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16 thoughts on “Walking down Memory Lane – MSN Messenger

      1. Lei era bravissima su photoshop, creava i banner per i blog degli altri (aggratis, quella stupidina) e tutte le immagini pucciose da mettere sulle fan page.
        Brutti giri..Hannah Montana ha deciso di scrollarsi da dosso un po’ di glitter e darsi al porno estremo per evitare le stalker come mia sorella! 😀

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  1. Ho un sacco di vecchie conversazioni su msn ancora salvate sul pc… Quando le amicizie online erano meno, ma ci si parlava di più. Io ero un campione nello stalkerare le bloggers su msn e le smiles dei gattini che premevano bottoni a raffica funzionavano sempre benissimo come primo approccio. Poi magari cambiavo avatar in continuazione mettendo foto (e nell’ultimo periodo anche gif animate) dove mi scaccolavo e allora era fatta.

    Mi divertiva un sacco anche fare i files audio con gli spezzoni dei film e cartoni animati e rompere le scatole alla gente! 🙂

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    1. OMG le ho anche io!!! Peró le ho sul PC di casa, infatti quando torno per le vacanze passo sempre un po’ di tempo a rileggere le conversazioni e mi rendo conto di quante pippe mentali mi facevo.

      Il mio avatar era sempre molto artistico, andava scelto con cura tanto quanto il messaggio di stato!

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  2. Mi hai fatto morire dal ridere! Avevo MSN e il mio nick era “Avril” perché mi piaceva come suonava, peccato che poi Avril Lavigne divenne famosa e iniziarono a dire che avevo quel nick per imitarla (ma figuriamoci). Se poi consideri che avevo anche capelli lisci e biondicci come lei e il trucco nero, il dramma era completo. Comunque… bei tempi!

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