Bella Gente · London's life

Dai consigli di Ruth pt.1

Recentemente Stamattina ho scoperto che Transport For London ti rimborsa il viaggio se ti fa ritardare di almeno 15 minuti.

Il fatto che io l’abbia scoperto dopo 4 anni di ritardi medio-seri, mi fa pensare a molte cose. Tipo che a quest’ora sarei milionaria, e potrei stare a casa a fare la lana. O meglio, finalizzare i miei lavori decorativi in vista dell’Harry Potter Party. O meglio ancora, starei a casa a fare i lavoretti dopo aver trovato il marito che mi mantiene grazie ai miei vari viaggi in Tube verso Bank/Liverpool Street, zona commerciale nota per l’alto flusso di papponi in giacca e cravatta, ma anche di poveracci che per forza di cose lavorano a Bank ma non sono necessariamente papponi, tipo me. Per questo ci vuole il fiuto da vacca. Ma non perdiamoci in sproloqui.

Ho scoperto sta magica storia del refund dopo essere arrivata in ufficio un’ora dopo il mio normale approdo. Dovete sapere che la Central Line é l’inferno fatto a treno.

Piú per la temperatura interna, che alcuni giorni supera i 30 gradi. Ma se aggiungo il popolo delle 8:30 am e la pioggia che rende l’aria “piacevolmente” umida, mi intendete?

Oggi la Stronza arrivava fino a Liverpool Street per un qualche scazzo tecnico piú giú al centro. Io, che calcolo anche in che punto della piattaforma devo stare per far si che arrivi davanti all’uscita della stazione di destinazione, ho sommato i fattori indicati e ho stimato che NO, la Central Line fino a Liverpool non s’era ‘dda fá stamattina.

Tra vari cammini della nostra vita e selve oscure, arrivo in ufficio e con quell’impeto da inglesina scassacazzo che ho diligentemente imparato dagli anni in loco, vado sul sito di TFL e mi documento.

Quello che Transport For London ha ingegnosamente creato é un meccanismo che io intitoleró di “deviazione della rabbia dei pendolari“, dalla causa vera e propria (la Tube) verso le cose e le persone in prossimitá di essi (cose/persone):

account

Step 1: REGISTRARSI ONLINE.

Popolo del web, vi faccio una confessione a cuore aperto; io odio registrarmi online.
Odio la procedura iniziale, le milioni di domande BORING (nome/cognome/indirizzo/blablabla). E loro lo sanno.

Loro lo sanno che almeno il 40% delle persone cliccherá su quella X rossa in alto a destra dicendo “Fuck It”, per 3 pound pidocchiosi di sta cippa.

Ma questa volta non demordo. Questa volta la signorina Ruth che vive dentro di me e indossa il trench beige di Burberry e ha il caschetto biondo mi dice, Darling, il complaint é l’arma migliore che hai. SFRUTTALA, BITCH.

Cosí compilo e mi preparo per registrare la mia Oyster Card online. Si va in scena, cara fidata carta-viaggio-con-su-impressi-Kate-e-William-che-annunciano-il-fidanzamento (Oyster speciale rilasciata nel lontano 2011 e che tutti i colleghi mi invidiano, buahah.). Ti faró diventare piú ricca che mai e sporgeró lamentele giornaliere per mantenere le dita sporche di tempera coi miei sani hobby di craft e decoupage.

refund

Step 2: LA MAGAGNA. 

Il tuo account non si puó attivare. C’é stato un problema con l’attivazione. Riprova. Richiama.

(Tradotto: oggi abbiamo avuto almeno altre 2000 richieste di registrazione a causa del casino che abbiamo creato quindi COL CAZZO che ti attiviamo l’account. FALLA FINITA. GET OVER IT, YOU WILL NEVER SEE YOUR MONEY EVER AGAIN, YOU TRY CALL US, WE KILL YOUR MONEY, WE SLIT HIS FUCKING LITTLE THROAT, GOT IT?).

Quindi del rimanente 60% di guerrieri accaniti, il 45% chiuderá la pagina dicendo “Fuck it!”, il 10% riproverá piú tardi e il restante 5% chiamerá il customer service, ma a quel punto Ruth l’ho zittita perché vuol dire essere una scassacazzo a livello Pro-Pro-Pro e a lí non sono ancora arrivata. Ho un po’ di schede da leggere in arretrato, comunque.

Ci riusciró, peró. Ci riusciró.

(In fondo bastava dirvi che oggi ho fatto ritardo a lavoro. Credevate di essere incappati in un blog utile e rivoluzionario? Pff.)

fuuu
Ciao amici, non sono sempre cosí pazza, lo sapete. Stasera ricomincia Criminal Minds, comunque u.u
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8 thoughts on “Dai consigli di Ruth pt.1

  1. Hai fatto bene a compilare il modulo, per avere il rimborso. Non mi è chiaro se alla fine sei riuscita o hai dovuto chiamare il simpatico numero 0343 222 1234, comunque, io sono del parere che questi mezzi di riscontro, è necessario usarli. A volte non mi importa neppure del rimborso, ma sento in primo luogo che (A), hanno sviluppato il sistema per il rimborso e più riscontri hanno e più impareranno a creare nuovi prodotti o (in questo caso) far del loro meglio per viaggiare in orario. Quindi il sistema online va usato anche solo per testare la piattaforma web. (B), a volte tutti i dati inseriti, nome cognome, a che ora si è compilata la form, l’orario del treno (quindi più o meno dove si era), finiranno per essere rivenduti a qualche società di aggregazione dati. Verranno processati dai soliti algoritmi di marketing. Questo punto non mi garba, ma le valutazioni potranno essere sempre d’aiuto.

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