London's life

Vorrei mettervi al corrente…

…dell’estrema e dettagliata cura con cui vengono selezionati i nuovi apprendisti in ufficio.
No, scusate. Siccome né partecipo ai colloqui né gioco un ruolo fondamentale nell’assunzione del candidato (o meglio, non ancora, MUAHAHAHAH), vorrei farvi capire il livello di intelligenza di una persona con cui ho avuto tristemente a che fare oggi in caffetteria e il legittimo insorgere di dubbi che ha scatenato successivamente, in merito alle modalitá di selezione del personale.
(Caffetteria, ore 13:00 – Io e Louise ci dirigiamo verso il frigo per accingere alle nostre gamelle di cibo. 
Arriva un gruppo di cinque persone, guidato da una senior dell’ufficio.)
Senior: “E questa é la caffetteria. Qui trovate la macchina del caffé. Questa invece é tutta la cartoleria disponibile. Fogli, blocchi notes, evidenziatori.. ecco, qui trovate le penne.”
Apprendista #1: “Le penne vanno rimesse al loro posto a fine giornata?”
Stefy e Louise:
tumblr_inline_n8uu2qpK1b1qebcl8
(Fuori dalla caffetteria)
Louise: Io avrei risposto, “Si, certo, ma non dimenticarti di firmare ogni volta che la restituisci.”
Ovviamente questo ha dato vita ad un susseguirsi di discorsi assurdi e risate generali durante la pausa pranzo, ma va beh, ormai abbiamo giá una discreta reputazione in quanto gruppo molto quieto e dalle buone maniere.*
Il punto é: ok che ormai sei stata assunta e ti senti giá molto comfortable a dire vaccate, ma un minimo di logica potresti applicarla ad una vera domanda, non solo per dire qualcosa per far vedere che sei attenta. Neanche fossi a scuola.
Stai parlando di PENNE.
Forse sono io che sono nervosetta, oggi.
Forse é che la maggior parte della gente é stupida.
Forse devo smetterla di insultare gratuitamente e dispensar consigli su come affrontare un colloquio a Londra?
Allora,la cosa FONDAMENTALE (state prendendo appunti? Se si, gentilmente rimettete a posto la penna una volta finito), é che DAVVERO DAVVERO DAVVERO credete che fare la lavapiatti sia l’aspirazione massima della vostra vita. Nel senso; se state andando a fare un colloquio in un hotel, é perché il campo del turismo e dell’ospitalitá é la vostra vera ragione di vita. (Farvi lanciare le penne addosso ad esempio é un’ esperienza che non vedete l’ora di provare. Le penne oggi sono molto presenti in questo blog. Forse aggiungo la parola “PENNA” alle tag. Penna. Penna. Penna.)
Stesso discorso si applica al campo della ristorazione, del commercio, della vendita. Le seguenti frasi sono adatte per ogni ambito lavorativo:
“I have always wanted to work in a …” 
“I am a people person, I love to make contacts”
“I feel like I can learn a lot here”
Probabilmente tutti i datori di lavoro vi chiederanno le seguenti domande:
“Quanta importanza dai al cliente?” (TANTA. Hai tutta la mia stima, fratello. Sei IL cliente, non si scherza con IL CLIENTE.);
“Hai mai avuto a che fare con una lamentela?” (Si, un sacco, ma ho sempre aiutato e offerto una spalla su cui piangere e ora i vecchi clienti mi scrivono anche gli auguri a Natale);
“Quali sono le tue 3 qualitá?” (Hard-working, quick-learner, precise).
Una conoscenza base dell’inglese é richiesta, ma non arrovellatevi il cervello in cerca di termini arcani sul dizionario di Oxford. Siate genuini, e i vostri sforzi saranno ripagati (Poco, ma ripagati).
Non chiedete mai quanto cospicua sará la vostra paga. Non al primo colloquio, almeno.
Non chiedete mai se avrete un aumento, se sapete giá quanto verrete pagati. La risposta potrebbe essere la seguente:
8KjTAQf
Non scoraggiatevi se vi chiedono ancora una volta le vostre precedenti esperienze lavorative, nonostante voi abbiate sudato sul curriculum per farle diventare estremamente lunghe e dettagliate. É molto probabile che non siano nemmeno state lette. Life is tough.
Sembra scontato, ma focalizzatevi su chi vi sta parlando. Se il colloquio avviene in uno spazio aperto come il ristorante, é molto facile perdere la concentrazione e guardarsi intorno per cercare di capire se i vostri potenziali futuri colleghi sono delle persone infelici o meno.
tumblr_inline_n7n2ffT9tR1qebcl8
Si, insomma…volevo scrivere un post utilizzando le gif di London Grumblr, ce ne sono altre tre zillioni che vorrei aggiungere. Ma la stupiditá umana non ha limiti, quindi stay tuned! 
 
 
tumblr_inline_n97gjrsAbG1qebcl8
*mi porto dietro una fama di persona quieta e dalle buone maniere praticamente dall’asilo, quando si giocava a rianimare i classici Disney e io decidevo di essere, chessó, Biancaneve, nell’immediato istante in cui qualcuno dettava le regole del gioco. Successivamente a scuola ero sempre nella sezione “casinara” e “inferiore” alle altre (Sezione B, Sezione E, Sezione B di nuovo, come se la classe A producesse futuri Eton e Cambridge, ma va beh), quindi mi era sembrato giusto vestire i panni della Rappresentante di Classe per andare a rompere le palle ai professori durante le riunioni e piegare questo sistema bigotto di classificazione degli studenti. Viene fuori che, dopo 5 anni di lotta alle scuole superiori, una prof della A viene a farci supplenza e dice “Mah, non siete neanche un decimo di quelle che ho sentito in giro, ANZI!”. Grazie per la fiducia. 
Annunci

17 thoughts on “Vorrei mettervi al corrente…

  1. Posso andare lievemente fuori tema? No, perché è una cosa che mi preme molto. Per quanto una sia ottimista sull’umanità, tutti i suoi buoni propositi si infrangono ogni giorno quando, nel bagno dell’ufficio, si scontra con la realtà della gggente che non ha la minima educazione e non usa lo spazzolone per cancellare le tracce del proprio passaggio. Possono quelli delle risorse umane spiegare che, oltre ad avere rispetto per i beni comuni e quindi riporre le penne, si deve anche avere rispetto per la sensibilità dei colleghi che vanno aux toilettes dopo di te? Grazie.

    Liked by 1 persona

    1. Hai perfettamente ragione.
      Disquisendo sulle abitudini igieniche dei colleghi, nominerei la primissima cosa che mi da fastidio e che, purtroppo, devo fare ogni giorno: controllare se l’asse é asciutta.

      Perché io capisco che noi donne non ci appoggiamo all’asse perché e percui e blablabla, ma una controllatina e una pulitina dopo si potrebbe anche dare: lo “schizzo” non te lo devo pulire io!!!

      Grazie.

      Liked by 1 persona

      1. Come ti capisco, sorella. Io sarò schizzinosa, ma passo l’alcol sulla tavoletta every single time. Brutte persone quelle che non puliscono…!

        Mi piace

  2. Ho visto cose che voi umani (sì, è una citazione trita, ma a me piace sempre)… Tacchi a spillo il giorno del colloquio, e gonne corte,o anche jeans, poi camicie a quadri, ma anche outfit serali, senza tralasciare le canotte o i sandali estivi.
    Detto da un’esperta nell’essere non richiamata 😉 Olé!

    Liked by 1 persona

  3. La mia affermazione preferita è, ovviamente, I love working as part of a team (Mentre in realtà sto pensando NO! WORKING IN TEAM FA CAGARE, ZIO). Però mi fa un po’ pena quello della penna (ah! Assonanza. Penna. Pena. Penna. Ciao), magari era solo emozionato-agitato? Anche io quando sono in ansia dico cose idiote. Ad esempio una volta ho fatto i complimenti a una tizia francese per come parlava bene in francese.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...