Homesick · London's life

Xmas Clichés

Ciao a tutti, cari miei batuffoli di lana ombelicale,

mi sono accorta di aver trascurato il blog nelle ultime due settimane (e avervi lasciato in balia di un post tremendamente depressivo, per giunta), quindi scriveró un aggiornamento molto veloce pieno zeppo di vaccate varie, nella speranza vi tirino su il morale (se ce l’avete giú) o di mantenerlo tale se siete felici e fortunelli.

Ordunque, immagino che le vostre case siano giá addobbate di ghirlande, alberi di natale finti, Babbi Natale ladroni che si arrampicano su per le grondaie e altre amenitá ad alto rischio infiammabile che potrebbero rendere la vostra Vigilia un party scoppiettante e soprattutto farvi finire in tv con la speciale edizione di “Paperissima Xmas”, tra un video del ’91 e un altro di gatti (che sono comunque evergreen e non stancano mai).
Inoltre, immagino che le vostre mamme o chi per loro siano entrate in modalitá PANICOPAURA e che i vostri frigoriferi e le vostre dispense stiano strabordando di voul-á-vent, cocktail di gamberi, capponi, lenticchie e uno stock a vita di panettoni che i vostri parenti hanno depositato a casa vostra con le seguenti scuse:

A) Tanto il 24 siamo tutti qui e lo si mangia tra una cena e l’altra;
B) Ho portato un pensierino neh, una cosa da niente;
C) Ma questo é artigianale, non lo trovi al GS eh!

Con queste infime scuse la mia famiglia si nutre di panettoni fino a marzo (n.d.r.), e ai tempi, TUTTO il parentado di mia mamma si presentava alla porta di casa (sono 7 sorelle e 1 fratello, happy times).

Io parto per l’Italia domani sera, e si, lo sapete, ormai, non ho ancora fatto la valigia perché quest’azione MI FA SCHIFO ((Non si dice “Schifo!”).
In piú quest’anno di valigie ne devo fare due: una per i miei vestiti, una per i regali da trasportare a casa. La seconda verrá rifornita di Parmigiano Reggiano e Salame di Varzi perché la mia lingua lunga mi ha fatto promettere di portare “un assaggino” a tutto l’ufficio. Dammit.

Ora, il problema é questo: domani devo venire in ufficio e poi partire.
Devo venire in ufficio con le valigie e partire.
Devo prendere la CENTRAL LINE alle OTTO E MEZZA con DUE VALIGIE e venire in ufficio e poi FUCKING partire.

Sento il bisogno di fare un annuncio a tutti i miei fellow commuters, e credo che se attaccassi questo messaggio sulla valigia, domani mattina,


“I’M SORRY. I KNOW  YOU HATE ME BUT I REALLY HAVE TO WORK BEFORE LEAVING FOR HOLIDAYS. I AM NOT A TOURIST. I AM NOT AN IDIOT. I KNOW THAT LUGGAGES ON A 8:30 AM TRAIN ARE TO BE AVOIDED BUT I FUCKING HAVE TO WORK BEFORE LEAVING FOR MY FUCKING HOLIDAYS, SO SHUT THE FUCK UP.”

eviterei occhiatacce o commenti sarcastici, che ne dite?

Quest’anno sono stata relativamente brava a concludere tutti i miei regali prima del 24, anche se sono convinta al 200% che dovró correre al centro commerciale il 24 sera per quel regalo che non ti aspettavi di ricevere e invece talchidé!, la persona malefica di turno si presenta il 24 pomeriggio  A CASA TUA col il presente tra le mani e tu mezza imbarazzata, mezza infuriata, architetti scuse improponibili e infine ammetti che il regalo per lei non ce l’hai.

Onestamente peró, di figuracce cosí non ne ho piú fatte perché vivendo all’estero la lista di regali si é assottigliata enormemente, in proporzione alle amicizie perse o a tentativi di contatto piú unici che rari. Il Natale di per sé dovrebbe essere un momento di gioia e di pace per stare insieme alla propria famiglia che invece sclera perché deve spendere soldi in pensierini inutili al prossimo. Quindi se doveste sentirvi in quella scomodissima situazione, siate sinceri.
Io e la mia bestfriend ci siamo guardate negli occhi il mese scorso e ci siamo dette: “Non ho idea di cosa regalarti per Natale”. Allora abbiamo optato per una cena a base di vino e gossip in quel di Milano, la prossima settimana.
L’amore…

Buon Natale gente!

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9 thoughts on “Xmas Clichés

  1. “Il Natale di per sé dovrebbe essere un momento di gioia e di pace per stare insieme alla propria famiglia che invece sclera perché deve spendere soldi in pensierini inutili al prossimo. Quindi se doveste sentirvi in quella scomodissima situazione, siate sinceri.”
    Io fatto cose con le mie manine sante per chi se lo meritava, però ho dovuto acquistare pensierini scemi per i colleghi che detesto e questo è seccante. Penso che seguirò il tuo consiglio e stasera, alla cena di Natale del lavoro, dirò a tutti che non avevo nessuna intenzione di prendere dei regali, ma che la salvaguardia delle mie relazioni lavorative mi ha costretto a farlo. Grazie Stefy! Spero di non perdere il posto! 😛 Ah, comunque AUGURI e, se passi in zona, fatti sentire!

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  2. Ormai è tardi per shareare il mio parere, ma siccome chissenefrega lo faccio ugualmente: secondo me il cartellino era un’ottima idea (con un bel PLEASE alla fine, ovvio). AUGURIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!

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