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Mi va bene anche “Paint your life”

So che molti di voi pensano che io sia morta (e in fondo la temperatura dei miei piedi potrebbe confermare in pieno questa tesi), ma no, non lo sono.
Anzi, oggi ho avuto una near death experience con un corriere Bartolini che, mentre ero in bicicletta, mi ha quasi investita. Così ho pensato: “Forse è ora di aggiornare il blog per evitare che i lettori si ricordino di me per il mio ultimo post, in cui parlo di Spinacine Aia.”
Pensavo peggio, a dire la verità. Pensavo avrei passato le mie giornate a strapparmi i capelli e a sentire la mancanza dello smog londinese, quello che mi ingrigiva i capelli e mi ostruiva i pori della pelle. Insomma, quell’atmosfera di vita sana. Invece no, mi manca il giusto.
Sono stata molto impegnata a trasformare l’appartamento in cui ci siamo trasferiti in un posto da chiamare “casa”. Ho molti progetti a cui vorrei dare vita se fossi un po’ più brava con chiodi e martello, ma ehi! Non ho mica una sola parete a disposizione. Posso sempre fare pratica sui muri nascosti dagli armadi, no?
In particolare, ho un assoluto bisogno di rivoluzionare il bagno che purtroppo mi ritrovo.
Una premessa: dovete sapere che io ho un debole per le stanze da bagno, del tipo che quando i miei amici mi portano in tour a casa loro mi porto dietro i pop-corn, o mi assento per la pipì un quarto d’ora (si, sono l’amica che vi apre i cassetti del bagno).
In bagno attendevo che la mamma si truccasse, che il papà si radesse, che mia cugina finisse di fare i suoi bisogni mentre insieme immaginavamo bagni a castello, vasche con gli scivoli, fontane doccia di cioccolato.
Insomma, il bagno è un luogo della casa essenziale per il benessere della mia persona e deve quindi rispecchiare delle determinate esigenze.
Ora, immaginatevi il bagno di vostra nonna. Quello è il mio bagno. Se vostra nonna è Madonna o la regina Elisabetta allora no, non è quel tipo di bagno. Il bagno che intendo io è quello tipicamente anni ’70, quello stretto e lungo e con le piastrelle di dubbio gusto appiccicate al muro. Quello con la vasca, senza la doccia. Coi due rubinetti caldo-freddo e le tubature a vista, il pavimento fatto di ghiaia sporca. Ew. Quello no?
Davvero, è difficile pensare a una cosa più brutta di quel bagno. Siccome il resto della casa è molto carino, abbiamo detto, con quella non-chalance tipica degli ingenui quali siamo, “Eh va beh, per quello che ci devi fare, va più che bene”. Macccerto, per la controparte maschile, che potrebbe anche pisciare nel lavandino della cucina, il bagno è una mera stanza extra. Per una donna il bagno è un luogo sacro, come ho già ampliamente descritto sopra.
Avete anche voi la sensazione che, durante la visita con l’agente immobiliare, le stanze siano ampie, ma che una volta che ci abiti si restringano irrimediabilmente? Penso che sia successo proprio così alla mia toilette.
Così sono costretta a tenere i miei duecentoquaranta prodotti per il bagno fuori dal bagno (per fortuna ho armadi per il doppio dei miei vestiti – mi toccherà comprarne altri, gli armadi vuoti stanno male, devo chiudere subito questa parentesi), truccarmi con un piede nel bidet per centrare lo specchio, lavarmi come la bambina dell’esorcista per non gocciolare fuori dalla vasca… cose che rallegrano la mattina, no?

In sunto, devo rivoluzionare quella cella che mi ritrovo e renderla un luogo ospitale ai miei momenti di vanità. Mi van bene anche le repliche di “Paint your life”. Spazio ai consigli in merito. AH, dimenticavo. Il bagno è ROSA. ROSA CONFETTO. ROSA DA NONNA ROSA.

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8 thoughts on “Mi va bene anche “Paint your life”

  1. Gradirei una digressione sul bagno a castello. E’ proprio tutto il bagno duplicato con soppalco, o un cesso sopra un altro cesso?
    Comunque io ti ricorderò perché sai fare la punta alla carta igienica.

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  2. Vivo il tuo stesso cruccio, solo che il mio bagno anni 70 è grigio e beige con dei fiori rosa stinto qua e là. Credo che adotterò la tecnica suggerita qui sopra e lo ricoprirò di foto, Grazie szandri. E bentornata sana e salva Stefy 🙂

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  3. IO ADORO IL BAGNO ROSA. Il bagno della casa dei miei è ROSA.
    ROSA.
    Non ho grandi suggerimenti comunque perché anche io mi trovo un po’ nella stessa barca. Casa nuova è molto figa molto nuova molto hip ma è stata progettata da qualcuno che non ha idea di cosa la gente faccia effettivamente in una casa. Ad esempio in bagno, a parte una specie di ripiano, non ho assolutamente spazio per mettere la mia roba. E grazie a un sapiente gioco di posizionamento water – vasca – lavandino dove il tizio che ha progettato è riuscito nella mirabolante impresa di rendere piccolo un ambiente molto spazioso, infilarci dentro un mobiletto diventa complicato.
    VABBE’.
    Ciao bentornata e congrats per la casa!
    Ciao.

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